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RIATTIVARE GLI SPAZI DISMESSI CON I CITTADINI

13 Maggio ore 18.00 – organizzato dal Comune di Reggio Emilia, Emilia Romagna
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Gli usi temporanei e l’autocostruzione sono strumenti di attivazione e micro-rigenerazione urbana che sempre più spesso vengono usati dai cittadini, dalle comunità e dalle associazioni locali per riattivare gli spazi abbandonati o inutilizzati delle città in collaborazione con Comuni, Enti pubblici e Istituzioni.

CHI

Werther Albertazzi,  attivatore territoriale e presidente dell’associazione di promozione sociale e di volontariato Planimetrie Culturali (Bologna). Promuove progetti di riuso temporaneo di edifici dismessi da trasformare insieme a cittadini e associazioni in spazi civici e culturali a for

te base partecipata.

Giulia D’Ambrosio, architetta e presidentessa dell’associazione di promozione sociale Manifattura Urbana (Parma). Sviluppa progetti e cantieri partecipati in autocostruzione rivolti a cittadini e associazioni per la riattivazione di edifici inutilizzati, spazi aperti, giardini pubblici condivisi e aree verdi scolastiche.

COSA

Si parlerà di alcune esperienze concrete attraverso i loro protagonisti.

Il progetto di uso temporaneo Senza Filtro di Bologna – Sorting For Different Arts Center, una fabbrica dismessa trasformata in spazio civico e culturale da cittadini e associazioni sotto la guida di Planimetrie Culturali, in attesa che questo luogo venisse trasformato e riqualificato.

Il progetto Viva il Vivaio, una green community promossa dall’associazione Planimetrie Culturali a Bologna per il recupero dal basso di un vivaio dismesso da trasformare in Centro Sociale e spazio di attività civica per azioni sul verde urbano nel quartiere Noce di Bologna.

I Cantieri partecipati – Recuperiamo la Fornace, in cui studenti, attivisti e volontari coordinati da Manifattura Urbana si sono impegnati in lavori di autocostruzione nella ex Fornace Marchino di Ghiare nell’Appennino parmense.

Il progetto di auto-costruzione del giardino di Villa Ester