CUSTODIA GRATUITA DI SPAZI TEMPORANEAMENTE IN DISUSO
ATTIVITA’:
Riciclaggio Urbano
Corsi
Laboratori
Mostre
Eventi
DISPONIBILITA’:
Proiezioni, Autoproduzioni,
Saletta Lauree e Compleanni.
Accesso Internet.
Posti letto SalvaPatente.
Stampa Serigrafica.
Incontriamo Progetti e Associazioni con cui collaborare all’interno ed all’esterno dello spazio, durante la Bonifica Culturale 2009/2010.
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SCRIVONO DI NOI:
La navetta di mezzanotte (e mezza)
Repubblica — 03 febbraio 2010 pagina 9 sezione: BOLOGNA
IL DISCOBUS, l’ innovativa “navetta notturna sperimentale”, propone una nuova cultura della mobilità, che combina al tempo stesso sicurezza e divertimento. L’ iniziativa nasce dalla collaborazione fra Comune di Bologna, Atc e i locali Locomotiv, Kinder Garten, Estragon, Scalo, Link e Sottotetto. La paternità del servizio è dell’ associazione Planimetrie Culturali. «Dopo un primo esperimento nel 2005 – racconta il presidente Werter Albertazzi – abbiamo ripescato dal cassetto il progetto, invitando le realtà della zona San Donato e le istituzioni a unire le forze, per sperimentare un servizio ecologico e sicuro, adatto alle esigenze di giovani e meno giovani. Lo stanziamento di 35mila euro ci permetterà di continuare fino al 30 maggio, ma l’ obiettivo è rendere il Discobus un servizio pubblico permanente, moltiplicando le corse e allestendo a bordo servizi informativi sulle attività culturali della città». Per prolungare il servizio ben oltre il mese di maggio c’ è infatti un tavolo di trattativa aperto tra Atc e Comune di Bologna. Per sostenere l’ iniziativa, a inizi gennaio in molti hanno partecipato a una serata di autofinanziamento, che ha portato nelle casse dell’ associazione un ricavato di oltre 6mila euro. «Siamo fiduciosi – conclude Albertazzi – perché è un riscontro del successo dell’ iniziativa». La navetta, che prevede corse a cadenza oraria, parte alle 00: 30 da via Marconi 16 e prosegue su via Indipendenza (fermata San Pietro). Da qui parte il tour tra i migliori locali notturni della movida bolognese. S’ inizia dal Locomotiv (via Serlio 25) e a seguire Kinder Garten, Estragon, Scalo San Donato, Link e infine Sottotetto. Il servizio, previsto per ogni venerdìe sabato,è rigidamente gratuito. (a. t.) © RIPRODUZIONE RISERVATA – (a. t.)
Lo scalo
Repubblica — 30 settembre 2009 pagina 13 sezione: BOLOGNA
Prima dormitorio per i ferrovieri, poi dopolavoro, lo Scalo San Donato è stato abbandonato per dieci anni e torna oggi a vivere come luogo di cultura. A trasformarlo sono stati i membri dell’ associazione Planimetrie Culturali, gli stessi che avevano fatto rinascere l’ ex Macello, i sottopassaggi di via Ugo Bassi e via Marconi e l’ ex sede della Cgil Roveri, tutte sotto il nome comune di CaCuBo, Cantiere Culturale Bolognese. Dopo un lungo lavoro di risistemazione, avviato a febbraio, finalmente domani partirà ufficialmente l’ attività dello Scalo, che resterà in uso a Planimetrie Culturali per un anno esatto. «Gli spazi erano malmessi e pieni di sporcizia – racconta Werther Albertazzi, presidente dell’ associazione -. In questi mesi abbiamo pulito, disinfestato, ristrutturato, ripristinato e messo a norma gli impianti, ma soprattutto allacciato contatti con artisti e associazioni cittadine. Il nostro obiettivo è ospitare le produzioni culturali dei giovani bolognesi, dalle band di quartiere alle compagnie di danza e di teatro fino alle rassegne di cinema, video e cortometraggi». In realtà, l’ attività allo Scalo è già iniziata con alcuni eventi realizzati per ‘ rodare’ lo spazio e per tentare qualche forma di autofinanziamento, visto che l’ associazione lavora «a budget zero». «La sede ospita già il laboratorio di serigrafia, un corso di teatro e due di danza, uno di inglese, uno di percussioni tribali e uno sulla professione deejay curato da Inoki, tutti gratuiti (si trovano su www.planimetrieculturali.org, ndr ). Abbiamo anche ospitato le mostre di Katharina Dieckhoff e Massimo Mazzu. Questa prima fase è da considerarsi una sorta di preview per i soci: ci ha permesso di valutare meglio lo spazio,i suoi limitie le sue potenzialità, oltre alle nostre». Aprirà la stagione e darà il via alla ‘ bonifica culturale’ la mostra personale di Fabrizio Carboni, venerdì alle 19.30, sul tema della pornografia, accompagnata dal concerto della Bridge blues band. Oltre all’ attività serale, l’ associazione mettea disposizione dei soci pure una serie di servizi. Gratis per i collaboratori del progetto e in cambio di offerte libere per gli altri ci sono accesso internet, spazi per riunioni o feste, sala proiezioni e una giostra serigrafica per stampe personalizzate. Per chi poi ha alzato un po’ il gomito e non vuole mettersi alla guida c’ è l’ intelligente «posto letto salva patente», una camerata in stile ostello con letti e coperte ispirata all’ antico uso del luogo. Ma terminato il progetto di bonifica culturale cosa ne sarà dello Scalo? «Dopo si vedrà, anche in base ai risultati di questo periodo: se rinnovare per un altro anno o se traslocare verso un nuovo spazio. In ogni caso Planimetrie preferisce lavorare nello stesso luogo per periodi brevi e ben definiti». © RIPRODUZIONE RISERVATA – CHIARA PILATI
Repubblica — 05 gennaio 2008 pagina 13 sezione: BOLOGNA
Repubblica — 02 gennaio 2005 pagina 2 sezione: BOLOGNA