Sabato 1 Giugno 2013
Sorting for Differ ent Arts Center, “Senza Filtro”
Via Stalingrado 59, Bologna, It.

Ingresso libero – Tesseramento 2E.

Ceres in collaborazione con Ass. Planimetrie Culturali, presentano:

50esimo Anniversario Ceres

OSTERIA APERTA DALLE 19,30
Menù da passeggio e birra a prezzi promozionali
(prenotazione tavoli 3471321000 dalle 15:00)

AMARI (live):

Celeberrima scena da “Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta”: Marion, guardando la figura ammaccata dell’avventuriero più famoso del cinema attraverso uno specchio, dice serafica “Non sei più l’uomo che ho conosciuto dieci anni fa”, e lui risponde sospirando “Non sono gli anni, amore, sono i chilometri”. Alla prossima intervista, potreste dire la stessa cosa a Dariella, a Pasta e a Cero e loro vi risponderebbero come il signor Henry Jones, magari senza chiamarvi amore. La differenza sostanziale è che gli Amari sono fantasticamente in forma, e i chilometri percorsi sembrano averli temprati, e cambiati, al punto giusto.
Dopo tre anni di silenzio dal fortunato e anglofono “Poweri” (con relativi passaggi alla BBC e nelle playlist di mostri sacri come Erol Alkan), gli Amari tornano alla lingua di Dante con “Kilometri”, che nel titolo (e non solo) vuole essere un tributo a tutti i chilometri fatti in tre lustri di corse in furgone, di club in club, di città in città, in Italia come in Europa. Chilometri che li hanno resi uno dei gruppi pop per eccellenza del panorama musicale indipendente. Ed è pop della miglior specie quello de “Il tempo più importante”, il singolo che ha anticipato l’uscita del disco. Singolo che mette l’accento su un’altra dimensione molto cara agli Amari, legata a doppio filo a quella dei chilometri, e quindi allo spazio: il tempo. Quello che ci fa fare i bilanci, quello che sembra volare via senza rendersene conto (“Com’è che siamo qui a parlar del tempo, non è che poi ne abbiamo così tanto”). C’è un’attenzione particolare alle parole, a volte violente e senza filtri (“Ti hanno detto che ero stronzo da bambino, mi dispiace che non c’eri dal principio” in “La ballata del bicchiere mezzo vuoto”), a volte più docili e concilianti ma sempre pesate e accuratamente scelte. Non mancano episodi giocati sugli innesti e le sovrapposizioni di synth, sui neon e le capriole sonore tipiche della tradizione Amari (“Ti ci voleva la guerra”), ma questa volta il “pop sbagliato” della triade friulana si asciuga, gioca sui sussurri, affianca bassi rotondi, quando serve interviene con marcette sintetiche e giri di batteria mai troppo invadenti, flirta con la tromba di Michele Procelli che si diverte a seguire la linea vocale in “Il cuore oltre la siepe”, concedendosi però anche qualche controbattuta in solitaria.
Un disco nato tra il 2010 e il 2012 tra Milano e il Friuli, e registrato a Città di Castello, nel cuore dell’Umbria, negli studi di Leonardo “Fresco” Beccafichi. Anche qui, tempo e chilometri che ancora una volta si legano, insieme alla quantità di strumenti d’ogni tipo (dal Fender Rhodes all’omnichord) suonata dai tre, con l’aggiunta di Sergio Maggioni, Pietro Fabbri ed Enrico Librio. “Kilometri” è tutto questo, è un ritorno e una nuova partenza, sono nove tracce che per essere capite fino in fondo devono essere prese e guardate da molte angolazioni, come un prisma, per cogliere appieno la sincerità delle parole, il risultato di una ricerca sonora personale e complessa che mischia nuovi suoni a pennellate
vintage, le emozioni di un gruppo che dopo quasi quindici anni di attività si presenta di nuovo ai blocchi di partenza con la voglia e l’entusiasmo del primo giorno di scuola.

KEITH & SUPABEATZ (djset)

Marco Palazzo e Alberto Sansò, meglio noti come Keith & Supabeatz, sono due tra i migliori produttori italiani di musica elettronica del momento. Attivi dal 2009, hanno remixato importanti artisti come Franz Ferdinand, Crookers, Fatboy Slim, Brodinski e hanno lavorato con etichette internazionali come Southern Fried, Mad Decent, Ultra, Dim Mak, Bad Life, No Brainer e Lektroluv giusto per citarne qualcuna. Sono costantemente in tour e si sono esibiti nei migliori club di tutto il mondo: dallo Space di Ibiza al Womb di Tokyo, dal Cocoon Club di Francoforte al Cocoricò di Riccione senza dimenticare la loro recente partecipazione al Benny Benassi & Friends.

UFFICIO STAMPA: Antonia Peressoni (a.peressoni@gmail.com)

senza filtro bologna

Riciclaggio Urbano Bologna