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Azioni temporanee per la riattivazione di spazi inutilizzati come innesto di nuove economie ed opportunità

Azioni temporanee per la riattivazione di spazi inutilizzati come innesto di nuove economie ed opportunità

Sabato 26 Ottobre 2019 – h. 17,00 – 19,00
Sala delle capriate – Via per San Possidonio n. 1
Concordia sulla Secchia, Modena

a cura di Amigdala, Studio Performa A+U con il contributo di CNA Servizi Modena

mail: info@planimetrieculturali.org

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Il cantiere animato per l’occupabilità giovanile

RIUSARE L’ITALIA. Il cantiere animato per l’occupabilità giovanile

Sabato 26 Ottobre 2019 – h. 14,00 – 17,00
Sala delle capriate – Via per San Possidonio n. 1
Concordia sulla Secchia, Modena

Con:
Arch. Roberto Tognetti, iperPIANO
Prof. Giovanni Campagnoli, Riusiamo l’Italia

Arch. Silvia Capelli, Il Palloncino Rosso

Il Cantiere animato è un percorso per favorire l’incontro tra cittadini (giovani e non) interessati al riuso a fini culturali e sociali e soggetti pubblici o privati proprietari di spazi vuoti o sottoutilizzati e per questo interessati a favorire forme anche sperimentali di riuso temporaneo. Per attivare questo percorso, è necessario che i beni (abbandonati o sottoutilizzati) siano già disponibili e relativamente agibili in tempi brevi (o brevissimi) per permettere un riuso di tipo creativo / innovativo, temporaneo, non esclusivo, in linea di massima anche a basso costo e con interventi di tipo reversibile. Il Cantiere animato si attiva con una fase di ricerca / ascolto, che porta ad una co-progettazione: si attiva così un percorso partecipato, che comprende formazione, accompagnamento e rielaborazione progettuale, per arrivare alla individuazione condivisa di vocazione e criteri di gestione degli spazi, assegnati poi grazie a procedure semplificate di evidenza pubblica.
Verranno illustrati, strumenti e metodi di lavoro, compresa la presentazione di un caso specifico tramite testimonianza diretta, ovvero il caso di riuso partecipato effettuato con il progetto RIUTILIZZASI COLONIA BOLOGNESE a Rimini da parte dell’Associazione il Palloncino Rosso.
L’evento si inserisce nel progetto CRA.teri, Comunità. Riuso. Azione. Sostenuto dall’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali dell’ Emilia Romagna ha l’obiettivo della “rigenerazione culturale dei nove comuni della provincia di Modena coinvolti nel sisma del 2012.” Capofila del progetto è l’Associazione Planimetrie Culturali Bologna con altri soggetti partner. L’area di intervento è quella dei Comuni della Provincia di Modena: Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Novi di Modena, San Felice sul Panaro, San Possidonio, San Prospero.
L’obiettivo generale del progetto CRA.teri, si pone in stretta relazione alla legge regionale n. 24 del 2017 per il contenimento e uso di suolo e per il riuso e la rigenerazione urbana e si articola in tre fasi. La Fase 1 prevede la mappatura degli edifici dismessi, abbandonati e in disuso, a seguito del Sisma. La Fase 2 prevede azioni di comunità da intendersi come laboratori ‘temporanei’ sul paesaggio urbano e periurbano, volti a far emergere peculiarità sociali e vocazioni territoriali da inserire nei luoghi identificati nella prima fase. La Fase 3 sviluppa la fase finale del progetto con le “restituzioni” del lavoro svolto sotto forma di strumenti di gestione, sito web, eventi conclusivi.

info@planimetrieculturali.org

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Progettare La Resilienza. Il Design Alle Prese Con Le Comunità

Progettare La Resilienza. Il Design Alle Prese Con Le Comunità

Sabato 19 Ottobre 2019 – h. 15,00 – 17,00
Sala delle capriate – Via per San Possidonio n. 1
Concordia sulla Secchia, Modena

I temi della mobilità a cura di “Accademia delle Belle Arti” di Bologna
Il design si è sempre più frequentemente affacciato alla interazione con le comunità, con il coinvolgimento dei cittadini, per intervenire su scelte e linee guida capaci di affrontare crisi temporanee, ma anche di ridefinire i modelli di comportamento economico e sociale in un contesto di incertezza permanente.
Interviene il Prof. Carlo Branzaglia
Ingresso libero
.
All’interno del progetto CRATERI “Riattivazione dei luoghi feriti dal sisma del 2012″ nella Regione Emilia-Romagna
Finanziato da Istituto dei Beni Artstici Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna.

Organizzato da Planimetrie Culturali in Partnership con Accademia delle Belle Arti – Bologna

email: Info@planimetrieculturali.org

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planimetrie culturali


 

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Mappa dei vuoti – Bologna

Spazi abbandonati, in disuso o sottoutilizzati

Individuazione di aree ed edifici, privati e pubblici, lavoro in costante aggiornamento.

Ideata e curata dall’ Architetto Piergiorgio Rocchi

NAVIGA LA MAPPA:

Manda le tue segnalazioni a info@planimetrieculturali.org


 

Planimetrie Culturali

Comunicato Stampa 12 Sett. 2019

Avviso pubblico, promosso dall’IBC, Istituto dei Beni Artistici Cuturali e Naturali della Rgeione Emilia Romagna, per la presentazione di progetti multidisciplinari di mappatura e  rigenerazione culturale dei nove comuni della provincia di Modena coinvolti dal Sisma 2012 e compresi nel Centro di documentazione del sisma 2012 istituito dalla Regione.

planimetrie culturali

Le aree interessate sono quelle che coinvolgono i nove Comuni della Provincia di Modena, inseriti nel Centro di Documentazione del Sisma 2012 ( istituito con D.G.R.n288/2017) – Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Novi di Modena, San Felice sul Panaro, San Possidonio, San Prospero.

E’ di Martedi 10 settembre la notizia che il progetto messo a punto dal gruppo di lavoro riunito da Werther Albertazzi (Ass.zione Planimetrie Culturali – Bologna) si è aggiudicato il bando dell’ Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali dell’ Emilia Romagna per la “rigenerazione culturale dei nove comuni della provincia di Modena coinvolti nel sisma del 2012.”

(http://ibc.regione.emilia-romagna.it/notizie/2019/il-progetto-cra-teri-vincitore-del-bando-sisma)

L’obiettivo del Bando, che si pone in stretta relazione alla legge regionale n. 24 del 2017 per il contenimento e uso di suolo e per il riuso e la rigenerazione urbana, è importante e duplice.

La Fase 1 prevede la mappatura degli edifici dismessi, abbandonati e in disuso, a seguito del Sisma. L’innovazione consiste nel produrre una mappatura fotografica e cartografica degli immobili, affiancata da una “mappatura emozionale” frutto di un percorso partecipato che vede coinvolti, insieme ai cittadini, il CNA di Modena, Cittadinanzattiva Emilia Romagna e le scuole inferiori di Concordia, per sensibilizzare la Pubblica Amministrazione attraverso i “desideri” del territorio.

La Fase 2 prevede la progettazione di azioni di comunità attraverso percorsi di partecipazione e seminari da intendersi come laboratori ‘temporanei’ sul paesaggio urbano e periurbano, volti a far emergere peculiarità sociali e vocazioni territoriali da inserire nei luoghi identificati nella prima fase. Strumenti innovativi per l’assegnazione temporanea di spazi elaborati dal Team saranno studiati con gli uffici tecnici del Comune di Concordia sulla Secchia e Medolla con il supporto dell’ Avvocato Elia De Caro e della Dottoressa Paola Capriotti.

Sostanzialmente per i comuni del Cratere, che sono stati colpiti più duramente dal sisma e dove sono ancora in corso le opere di ristrutturazione, è necessario sapere quanti e quali sono gli immobili danneggiati e abbandonati per mezzo di una mappatura consapevole sia del contesto urbano sia del contesto sociale, che contenga anche la storia degli edifici, il loro ruolo sociale nella memoria, nel presente e nel futuro della comunità. Il terremoto ha cambiato aspetto e consuetudini di interi paesi , mentre intere comunità hanno perduto i loro punti di riferimento: insieme alla ricostruzione, che in alcuni casi procede speditamente, il contesto sociale appare irreparabilmente impoverito.

Su queste criticità interviene il progetto CRA.teri.

La mappatura da tecnico-documentale diventa emotiva: capace di affrontare il problema delle aree ed edifici dismessi e abbandonati (veri buchi neri nel tessuto sociale ed urbano) per l’uso che ne fa la comunità, per il ruolo nella memoria, nel presente e nel futuro della comunità. I percorsi partecipati con cittadini, associazioni, proprietari e portatori di interessi sono destinati a far emergere il capitale sociale. I laboratori con le scuole vogliono coinvolgere i giovani nelle opportunità della società in cui vivono e si propongono appuntamenti formativi per la pubblica amministrazione sui temi e le opportunità della legge 24/2017

È proposta una formazione a libero accesso della figura dell’Attivatore Territoriale, capace di proseguire il percorso progettuale e sostenerlo nel tempo, è attivato un laboratorio permanente per il confronto con la cittadinanza e l’informazione.

Il primo appuntamento, nella data del 23 Settembre 2019 alle ore 18:00 presso la Biblioteca Comunale, Via San Possidonio 1 in Concordia sulla Secchia, prevede l’illustrazione pubblica del progetto, il cronoprogramma delle azioni, la chiamata per laboratori, la descrizione dei percorsi formativi gratuiti. Infine un buffet collettivo. Sara presente tra gli altri il Sindaco di Concordia, Luca Prandini.

La data di chiusura progetto e restituzione dei materiali prodotti, è fissata al 20 Dicembre 2019.

Partnership del progetto: Accademia delle Belle Arti di BolognaAmigdala Aps (modena) – Cittadinanzattiva Emilia RomagnaCivicwise Italia Aps – Collettivo Forza Maggiore (Roma)  - Iperpiano (Novara) – Spazi Indecisi Aps (Forlì) - Studio Performa A + U – Planimetrie Culturali Ass.zione (Bologna).

Ufficio stampa:
Andrea Carnoli acarnoli@gmail.com

Associazione Planimetrie Culturali Bologna, il 12 Settembre 2019.

Planimetrie Culturali


 

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arcipelago-spazi-biennale-venezia-2018

IL DIRITTO AGLI SPAZI – Come cambiare le politiche per dare ad ogni cittadino il diritto ad accedere a spazi collaborativi.

Padiglione Italia
IL DIRITTO AGLI SPAZI – Come cambiare le politiche per dare ad ogni cittadino il diritto ad accedere a spazi collaborativi.
6 novembre-Biennale di Architettura Venezia

Durante il 2018 School of Sustainability (SOS) e Fondazione per l’Innovazione Urbana (FIU) hanno svolto un lavoro di analisi a supporto del Comune di Bologna per la ridefinizione delle politiche dedicate agli spazi collaborativi.
Il percorso è inserito all’interno del Laboratorio Spazi, un percorso partecipato avviato nell’Ottobre 2018, per ridefinire le modalità di assegnazione e gestione degli spazi di proprietà comunale.
Programma dell’evento
School of Sustainability presenterà il lavoro di ricerca svolto sulle caratteristiche architettonico-funzionali degli spazi collaborativi. Durante il percorso sono stati studiati circa cento casi studio, ventinove dei quali approfonditi nel dettaglio. Sulla base dei risultati emersi è stato ideato un toolkit quale strumento per leggere ed implementare gli spazi collaborativi.
La Fondazione per l’Innovazione Urbana illustrerà il lavoro di comunità che svolge sulla dimensione territoriale della prossimità per abilitare pratiche collaborative legate ai luoghi di opportunità, nello specifico verranno approfondite le istanze emerse all’interno del Laboratorio Spazi.
Successivamente alle relazioni introduttive, sono previsti sei interventi di esperti che, complementarmente, si confronteranno per immaginare politiche e approcci per favorire la diffusione di spazi di opportunità come diritto.
Programma
ore 10,30 _ Apertura di SOS con la presentazione dei risultati del lavoro di ricerca sugli spazi collaborativi, con focus su alcuni dei 29 casi studio.
° La Fondazione per l’Innovazione Urbana (FIU) illustra il Laboratorio Spazi con focus sui bisogni emersi dai partecipanti.
interventi e discussione aperta moderata da Leonardo Tedeschi e Simona Beolchi (Fondazione Innovazione Urbana)
° Elena Ostanel (Marie Curie Fellow IUAV di Venezia e autrice libro “Spazi fuori dal comune”),
° Roberta Franceschinelli (Fondazione Unipolis, responsabile Culturabilty),
° Werther Albertazzi (fondatore Ass.Planimetrie Culturali, studioso e attivista delle politiche di rigenerazione urbana partecipata)
12,00-12,30 _ Discussione
° Claudio Calvaresi (senior consultant di Avanzi, docente di Urban Conflicts Analysis, Politecnico di Milano)
° Marco Tognetti (Agenzia Lama: il riuso della manifattura a firenze),
° Matteo Robilio (Avventura Urbana).
ore 13,00 Discussione
Chiusura arch. Mario Cucinella


 

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RE-EVOLUTION: dalla rigenetrazione urbana alla rigenerazione sociale

RIMINI WAKE HUB 2018

“RE-EVOLUTION: DALLA RIGENERAZIONE URBANA ALLA RIGENERAZIONE SOCIALE”

21 Settembre 2018 Colonia Bolognese, Sala del Fico

PROGRAMMA

PARTE I – “Pratiche di rigenerazione”

9.30 “Introduzione: alcuni progetti, presenti e futuri”

  • Il progetto scuola con l’ITTS “O. Belluzzi – L. Da Vinci” di Rimini – Claudio Fabbri, ITTS “O. Belluzzi – L. Da Vinci”
  • Il progetto “Il popolo delle Colonie” dell’Istituto Comprensivo di Miramare di Rimini – Rosaria Zerbinatti – Istituto Comprensivo di Miramare di Rimini
  • Il dopo “Riutilizzasi Colonia Bolognese 2018”: una proposta alla Riviera – Roberto Tognetti, IperPiano (intervento video da Casa Bossi, Novara)

10.00 “L’esperienza di Planimetrie culturali a Bologna” – Werther Albertazzi(Planimetrie culturali, Bologna)

10.45 “L’esperienza di Darsena Pop Up a Ravenna” – Lara BissiMaria Cristina Garavelli (Officina

Meme Architetti, Ravenna)

PARTE II – “Raccontare la rigenerazione”

11.30 “La comunicazione degli spazi rigenerati in Italia: raccontarsi facendo” – Leonardo Menegoni, responsabile comunicazione Coop Smart Rovereto (in collegamento via skype)

11.45 “La sostenibilità degli spazi di aggregazione: sopravvivere dopo i finanziamenti pubblici” – Riccardo Loss, presidente Coop Smart Rovereto

12.00 Proiezione di un estratto del documentario “Alla ricerca dei Beni comuni: più neuroni meno mattoni”

12.30 Conferenza stampa de “Il Palloncino Rosso”: un primo bilancio di “Riutilizzasi Colonia Bolognese 2018”, con l’intervento di rappresentanti delle istituzioni ed insieme a rappresentanti di associazioni ed imprese che hanno collaborato al progetto.

ORGANIZZAZIONE INFO E CONTATTI:  Associazione Il Palloncino Rosso



 

Parchi Urbani – Luoghi del Cuore

work in progress
“apericena condiviso” – ognuno porta il suocibus da condividere, precotto  o protto all’uso, salato o dolce, specialità o classico, di propia produzione e preparato dalla suocera ;) Obiettivo, promuovere campagna FAI in salvaguardia dei Prati di Caprara
la socialità avrà come colonna sonora autoproduzioni e artisti regionali con agopunture della banda roncati
PLanimetrie Culturali – Arci Bologna – Comitato Rigenerazione no Speculazione ospitalità di Binario69

“apericena condiviso” – ognuno porta il suocibus da condividere, precotto  o protto all’uso, salato o dolce, specialità o classico, di propia produzione e preparato dalla suocera ;) Obiettivo, promuovere campagna FAI in salvaguardia dei Prati di Caprarala socialità avrà come colonna sonora autoproduzioni e artisti regionali con agopunture della banda roncatiPLanimetrie Culturali – Arci Bologna – Comitato Rigenerazione no Speculazione ospitalità di Binario69


 

TALK BELLUNO

Da vuoto urbano a esperimento di comunità

Spazio EX si presenta

Da vuoto urbano a esperimento di comunità

TALK BELLUNO

Caserma Piave, Via Vercellio, Belluno

15 Settembre 2018 h 17:30

Alle 17,30, presso l’edificio numero 7 – da poco ripristinato per il progetto del Comune di Belluno Ex caserma Piave, laboratorio di creatività urbana e finanziato nell’ambito dell’avviso pubblico di ANCI Giovani RiGenerAzioni Creative – l’Assemblea di Gestione di Spazio EX racconterà a curiosi e interessati l’esperimento di rigenerazione urbana dal basso che si sta realizzando nelle enormi aree un tempo in disuso dell’ex caserma Piave.

Insieme all’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Belluno Valentina Tomasi e all’esperto Werther Albertazzi (associazione Planimetrie Culturali, Bologna), si chiacchiererà di rigenerazione urbana, ripristino di spazi militari abbandonati, partecipazione, cura del territorio.

A seguire, dopo l’incontro, gli assegnatari di edifici presso Spazio EX saranno a disposizione per raccontare e mostrare agli interessati il processo di trasformazione in atto presso l’ex caserma, che da vuoto urbano si sta trasformando in un luogo abitato e animato da varie realtà del mondo sportivo, culturale, associazionistico bellunese.

Partecipazione libera.

SPAZIO EX CASERMA PIAVE