Planimetrie Culturali

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Post di Planimetrie Culturali

30 gennaio 2011 at scalo san donato

X MARY in concerto

Domenica 30 gennaio 2011, ore 20:00, c/o Scalo San Donato, Via Larga 49, Bologna.
Ingresso libero circolo soggetto a tesseramento.

X Mary in concerto, apertura ore 2o, live ore 21:00. (bus 20-fermata scevo e 14c-fermata posto b)

Rock, PowerPop, Punk, Bossa Nova. Etichetta discografica: Wallace Records, Tafuzzy Records, Escape From Today, Smartz, RebelKid, Trovarobato, No-Fi, UW, Lemming, MastroTitta, NoiseVille, Dischi di Plastica, Brigadisco

… impossibile non parlare dei numeri più indie-rock, come la progressione schitarrosa di “If You Give My Love, If You Keep My Love” o la credibilmente sofferta “Parce que je pense a’ toi”, del riconciliante inno contadinesco “La sera del raccolto”, che pare arrangiata da Tullio De Piscopo, e del singolo “L’amico dell’amico”, luccicanze wave su cassa dritta e steroidi, ennesimo squarcio brutale sul lato più oscuro dell’adolescenza. Adolescenza che viene scoperchiata definitivamente in “Marco ti amo”, un Luca Carboni quattordicenne che canta di dolore, del più autentico, di quello che non scade in stucchevoli estetismi da poseurismo indie per farsi disarmo assoluto che sa parlare direttamente allo stomaco e farlo lacrimare. La band non ha intenzione di farsi mancare niente, ed è così che gli arrangiamenti si affinano e si arricchiscono di molteplici sfaccettature, le fulminee eiaculazioni hardcore si fanno sempre più memorabili e assurde, e il piatto abbonda ancora una volta perché questa è una musica che si tiene insieme grazie al pane e ad esso ritorna.

Sito Web http://www.myspace.com/fantasticixmary

30 gennaio 2011 at scalo san donato



 

at Scalo San Donato

Rock with Mascara Night

Sabato 12 febbraio 2010 c/o Scalo San Donato, Via Larga 49, Bologna.
Ingresso 5 euro, libero fino alle 23, circolo soggetto a tesseramento.

Roipnol WItch: Band di Carpi(Mo), attiva dal 2002, che con i suoi live ha toccato tutte le estremità della penisola. La scorsa primavera hanno presentato il nuov ep”FAr Far Away” su chivetta usb a forma di chitarra. Di prossima uscita è l’album “Once Upon a Time” masterizzato allo Sterling Sound di New York. Le ragazze oltre all’attività live portano avanti il movimento Rock with mascara e vantano conduzioni di programmi radiofonici e televisivi per Rock Tv.
(http://www.myspace.com/roipnolwitch)

Kyuuri: Unite dal 2001 le reggiane Kyuuri vantano una grande sapienza tecnica che traspare anche nei numerevoli dischi all’attivo, l’utimo “Sklero kitch” del 2009 le ha porttate ad esibirsi in tutta Italia e a calcare imporatnti palchi come quello dell’Heiniken Jammin Festival. Insieme alle Roipnol Witch hanno fondato il movimento Rock With Mascara in favore della musica femminile.
(http://www.myspace.com/kyuuri)

Dogs Don’t like Techno: Le DOGS DON’T LIKE TECHNO sono un gruppo rock-noise-punk (lo-fi… low-profile…low-cost…) tutto femminile di recente formazione: la band nasce a Bologna nel 2009. Il progetto intende coniugare ricerca sonora ed immediatezza espressiva. Il gruppo inoltre si propone di sostenere la causa animalista, cui è particolarmente sensibile.
(http://www.myspace.com/dogsdontliketechno)

Eggs Salamaini: Le eggs salamaini sono il gruppo che più sta divertendo le serate parmigiane, con i live esilaranti e sbarazzini che lasciano allo spetattore la voglia di andare a ricercare le vecchie cover che propongono in chiave cartoons. Il tutto alternato da pezzi propri che fanno intravvedere la grande capacità compositiva della givane band.
(http://www.myspace.com/rockwithmascaranight)

at Scalo San Donato


 

mercoledi 5 gennaio 2011 - be-funk

BRECADENCE★★★Live Party

Mercoledì 5 Gennaio 2011, c/o Scalo San Donato, Via larga 49, Bologna.

Ingresso 5 euro, circolo soggetto a tesseramento, Bus 20 e 14c.

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VAITEA live, BARRETTA, KINA (WOMANinFUNK/BRECADENCE) – hip hop, VAITEA rap live + Dj LUGI, VISUAL by BELLA UOMA, OPEN MIC hosted by KINA, BABYLON (WOMANinFUNK/BRECADENCE) – eclettica, GUENDA (WOMANinFUNK/BRECADENCE) – funk/disco/rap

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VAITEA: nata in Nuova Zelanda da madre italiana e papà francese di origine polacca (anche se il nome è polinesiano e significa “Acqua chiara”), Vaitea viene educata fin da piccola alla buona musica, dai tamouré tahitiani al Jazz, dai cantautori francesi al reggae…

Da anni presente nella scena HipHop italiana, é un’artista alquanto versatile, capace di alternare rappato, cantato e spoken poetry in tre lingue (italiano, francese, inglese). Eclettica e creativa, Vaitea ha partecipato a numerosi progetti HipHop, Jazz ed elettronici italiani ed internazionali (Dj Skizo, Dj Gruff, Tido Berman (TTC), Alexkid, Sages Poètes de la Rue….), oltre a svariate esibizioni live in Italia e all’estero. La sua passione per la musica la conduce negli anni alla organizzazione di eventi, alla conduzione di programmi radiofonici e al giornalismo, fino ad avvicinarla al mondo del DJing e della Scratch Music. Di lei vengono apprezzati il gusto e la sensibilità musicale, che rendono le sue selezioni dei veri e propri “viaggi a 33 giri”. Oltre ai concerti e ai dj set, é impegnata nella realizzazione di opere d’arte su dischi in vinile, nel riciclo di audiocassette in bigiotteria e nella creazione di borse vintage. E’ un artista che si spende tutti i giorni per una passione: l’hip hop. Ospite di convention e nelle radio nazionali ed internazionali, oltre che in innumerevoli album discografici:

1996 “ Ariespi i siti” – La Casa degli Animali, compilation ( Indie )

2001 “ Evidence” – Citadiumix, compilation ( Pschent,), “Veux-tu coucher”&“ Tout le monde fait oh” – Les Sages Poètes de la Rue, Après l’Orage (BMG)

2003 “ Pick it up” – Alexkid, Jack Lahana rmx (F Communications), “Everything is everything”- Phoenix, Jack Lahana rmx (Virgin)

2004 “ Too much” – HipHop Connection, compilation (Self)

2006 “ Electric form”- Claudio Brioschi feat. Vaitea (HOP), “ The Product” – Triad Vibration, Triad (KIVER)

2007 “ Running away “, “ Guerrilla Urbana” con Jimmy Fernandez & “ Lonely Man ” con Esa aka El Prez – Dj Skizo, Broken Dreams (Relief Records) , “ Tourne ta langue ” – Strhits Summer , compilation (Indie), “ Trip ” – Tido Berman feat. Vaitea, JetLag (5.1)

2008 “ Diva” & “ French kisses” – Numeri2 , Artisti della domenica ( GDM clan/Deltadischi), The Misstape – Vaitea ( Vee Entertainment), “ I M HH” – Dj Skillz, International Ladies, compilation ( Indie), “ Fino a 10 ”- Vaitea & Entics, prod. Mastermaind ( Indie )

2009 “ Viene&Va” – Dj Gruff feat. Various Artists ( Indie ), “ Vesuvius’ Delight ” – Vaitea & Polo, Renegades of Funk by U-Net ( X-Book), “ Luna di Fiele” – Ganji Killa feat. Vaitea, La strage d’erba ( Indie)

2010 “HighGrade” – Entics feat. Vaitea, ETV vol.2 ( EnticsMusic), “ Nightlife”, “ Dat’s Amore” – JTAG, Dats Amore ( East Milan)

www.myspace.com/vaitea

www.soundcloud.com/vaitea

LUGI: Lugi è un rapper, disc jockey e beatmaker italiano, di origine etiope ma cosentino di adozione. Il suo sound è un funk melodico e delicato, fatto di strumentali mai pesanti e non troppo cariche di elementi. Il suo rap mischia dialetto calabrese e l’esoticità della sua origine. Lugi è un artista che spicca per il suo equilibrio nei lavori in cui è stato impegnato, tra i molti, le strumentali del disco Italy’s Most Wanted dei Flaminio Maphia. Nel 2000, pubblicato dalla Jackpot Records di Neffa, è uscito il suo primo album solista dal titolo Ca’Pu. Nell’LP spiccano brani come Adelante, Funky Per Funky ed il remix di Non C’è Limite Allo Show, il cui brano originale era stato inserito all’interno dell’LP Novecinquanta del DJ Fritz Da Cat.

http://www.myspace.com/lugisoul

mercoledi 5 gennaio 2011 - be-funk


 

10 dicembre at scalo san donato

Guglielmo Pagnozzi & Voodoo sound club live

GUGLIELMO PAGNOZZI & VOODOO SOUND CLUB
contemporary afrofunk band

Venerdi 10 Dicembre 2010 at Scalo san Donato, Via Larga 49, Bologna.
(ingresso 5 euro, circolo soggetto a tesseramento)

Guglielmo Pagnozzi – sax, tastiere, voce (http://www.guglielmopagnozzi.com/home.html)
Lazzaro Piccolo – chitarra elettrica (http://www.myspace.com/lazzaropiccolo)
Alex Trebo - sinth, tastiere (http://www.myspace.com/alextrebo)
Salvatore Lauriola – basso elettrico
Gaetano Alfonsi – batteria (http://www.myspace.com/gaetanoalfonsi)
Danilo Mineo – percussioni (http://www.myspace.com/danilomineo)

Musica da ascoltare e da ballare, miscela esplosiva di Funky, Afrofunk, Disco’70, Afrobeat, Jazz e psichedelia, con un repertorio interamente dedicato all’energia e al ballo composto sia da brani originali che da “cover” di Manu Dibango, James Brown e Fela Kuti.
Il concerto di VSC riporta il Funk e il Jazz all’originale matrice africana: l’ipnotica ripetitività delle progressioni ritmiche e le torrenziali improvvisazioni del saxofono del leader, intrise di preziosa intensità espressiva, esplodono in una dimensione più rituale ed ancestrale, che coinvolge intensamente il pubblico sul piano intellettuale, fisico ed emotivo. A questo progetto hanno partecipato tra gli altri: Roy Paci, Gianluca Petrella, Billy Konatè, Sire Doumbouya.

Dj set nella sala del live :
Zeta & Livio, Afro Funk Latin …………………..& Other

Dj set Room Bar :
Robert Passera (http://www.robertpassera.com/) & Hawanna Dj (http://www.myspace.com/hawannadj), Funk Easy Listening Bossa Electro Dance………………….& Other

10 dicembre at scalo san donato

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circulation18

Special Loveground + Circulation

SPECIALE IVAN IACOBUCCI’S BIRTHDAY

Sabato 18 Dicembre, c/o Scalo San Donato, Via Larga 49, Bologna.

Note house questa notte al circolo, tre sale per l’ultima serata elettronica del 2010.

Omnidrive e Gomes con CIRCULATION al loungebar, in saletta Sauro Cosimetti e Luca Lk, nel Bunker Ivan Iacobucci - Astin - Giacomo Greppi - Rumba con la partecipazione di Sasori Vj … e la colazione la mettiamo noi…


 

Massimiliano di Lauro “CARNE”

Massimiliano di Lauro – CARNE – Vernissage Mostra Quadri:

Opening, dal 1 al 30 Maggio 2009

Musicista, illustratore, designer e grafico. Nato a Trani (BA) nel 1984.

Mi sono diplomato presso l’istituto d’arte e laureato presso la facoltà di disegno industriale di bari con il punteggio di 110. Partecipa ad alcune esposizioni a Russi e Padova organizzate dall’associazione Orgao pornée. Selezionato per la partecipazione, con due lavori, al Dirty Show di Detroit che si è svolto tra Febbraio e Marzo 2009, realizza la prima mostra personale presso lo spazio off a Trani (BA) a Marzo 2009. Pubblicato su webzines come blanket magazine (uk), iniciativa colectiva (spa), cru-a (bra), dod magazine (spa), drexter (ind), grafikal (uk) e stampato su riviste come rumori e elasticzine. Lavora fondamentalmente con due tecniche piuttosto tradizionali: olio su tela e penna e acquerello, tecnica decisamente più veloce,rapida,immediata e con la quale si trova assolutamente a suo agio.

” Dipingo mosso da un istinto irrefrenabile e non da motivazioni pseudofilosofiche o altro; semplicemente non potrei farne a meno. Le maggiori fonti alle quali attingo e che mi influenzano coscientemente e non sono lucian freud, francis bacon, i surrealisti in genere ma soprattutto dalì e bellmer, la metafisica, modigliani e brancusi, lo jugendstijl e la secessione viennese, la gestualità di franz kline e de kooning, ma anche illustratori come come manara, serpieri e liberatore e artisti decisamente contemporanei come derek hess, paul chatem, audrey Kawasaki, motomichi nakamura, tommaso garavini, marco grassi, luigi pellanda, ecc… Ricordo però cosa ha probabilmente più di tutto il resto influenzato la mia “arte”: una foto della afrodite arcaica sul libro di storia che vidi alle elementari: mi sconvolse a tal punto da fotocopiarla e cominciare a provare a disegnarla”.

www.planimetrieculturali.org

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Katharina Dieckhoff – MEZZO. PUNTO

dal 1 Giugno al 1 Luglio 2009 –
Scalo San Donato, Via Larga 49, Bologna, It.
Katharina Dieckhoff – MEZZO. PUNTO.

Porno, pizzi e passatempo … sono le tre tipologie di opere presentate per questa personale allestita all’interno di tre camere da letto che in passato ospitavano i ferrovieri turnisti dello Scalo Merci San Donato.

Katharina Dieckhoff (1976 Maastricht (NL)) vive e lavora a Bologna da 12 anni esattamente gli anni che sono passati da quando l’ex dormitorio e’ stato chiuso. Ad ispirarla sono proprio quelle pareti scrostate della prima stanza che ben si presta ad evidenziare la delicatezza dei pizzi realizzati a mano da sua nonna, poi gelosamente custoditi per essere recuperati dall’artista che li assembla e conferisce loro una seconda vita. La seconda camera potrebbe benissimo rappresentare i sogni di chi ha dormito in quei luoghi – dai ferrovieri ai senzatetto – e raccoglie al suo interno alcuni lavori realizzati ad uncinetto che prediligono temi erotici o, a seconda dei punti di vista, pornografici. E’ qui che Katharina Dieckhoff inserisce la presentazione in anteprima un’opera site-specific realizzata con il miele che cola dalle pareti, modificando la silhouette stilizzata di un abbraccio fra due corpi. La terza ed ultima stanza invece e’ dedicata ai passatempo, lavori che la Dieckhoff quantifica in minuti e metri di realizzazione. Molte di queste opere contengono proprio nel titolo queste due informazioni, come -Passatempo, 220 metri e 172 gomitoli di tempo non sprecato-, -100 metri di passatempo- o -Passatempo, 28 ore di pensieri.

La mostra – visitabile fino al 19 luglio tutti i pomeriggi e nel week end anche durante la sera – fa parte dei progetti di riqualificazione di aree dismesse attraverso eventi e produzioni culturali a cura di Planimetrie Culturali ormai da diversi anni. Lo Scalo inaugurerà ufficialmente a settembre 2009, nel frattempo l’associazione apre le porte a coloro che desiderano osservare il lavoro di -bonifica culturale- e collaborare con il progetto.

Bio Katharina Dieckhoff

Studi: 2005 Laurea in Dams Arte all’Università degli Studi di Bologna; 2003 Diploma di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Mostre personali: 2008 – Mani d’Oro – a cura di Luca Beatrice – Galleria Spazia, Bologna

Mostre collettive: 2008 – Symposium Junge Kunst – a cura di Johannes W. Glaw – Volksbank e Galerie Grabenheinrich, Gütersloh, Germania; 2007 – Ghost Trax – a cura di Karin Andersen, Michele Mariano e Christian Rainer – Pay and Display, Verona; 2006 Quaranta per Quaranta. Circa – a cura di Sebastiano Zanetti e Francesco Bonazzi- Pay and Display, Verona – Indoor Games – a cura di Valerio Deho’ – Galleria Spazia, Bologna – Ghost Trax – a cura di Karin Andersen, Michele Mariano e Christian Rainer – N!03 Microgallery, Milan – Mind Games – a cura di Karin Andersen – Galleria Marconi, Cupra Marittima (AP); 2005 – Aural Sculpture(s) III and bad seeds – a cura di Koma’ Gallery – Amnesiac Arts Home Gallery – Potenza – Aural Sculpture(s) II – a cura di Christian Rainer e Edoardo Bridda e Koma’ Gallery – Pollino Music Festival – San Severino Lucano (PZ) – Aural Sculpture(s) I – a cura di Edoardo Bridda e Christian Rainer e Koma’ Gallery – San Remo; 2004 – Base Camp – Arte giovane dall’Europa – a cura di Valerio Deho’ – Kunst Merano Arte – Merano; 2003 BOLOGNA le radici del futuro – a cura di Daniela Facchinato – Gruppo Sabatini, Bologna; 2002 – La città delle Artipiche – a cura di Simona Monti – Mostra per convegno della Legacoop, Efeso, Agenzia Millennia – Teatro Arena del Sole, Bologna – Anteprima – a cura di V. Mascalchi, F. Amante, A. Baccilieri – Giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti – Accademia di Belle Arti, Bologna; 2001 – Rassegna – installazioni – a cura di Alessandra Maccagnani – Torre Medioevale di Molinella, Bologna – Corsie – rassegna d’arte – a cura di Concetto Pozzati – Granarolo, Bologna – Bologna nel futuro – mostra fotografica – a cura di Daniela Facchinato – Festa dell’Unità, Bologna – Accademia in stazione – installazioni realizzate in collaborazione con le Ferrovie dello Stato – a cura di Roberto Daolio e Milli Romano – Stazione Centrale di Bologna – Il fascino dell’imperfezione – mostra fotografica – a cura di Daniela Facchinato – Teatro ITC, San Lazzaro (BO) – Corsie – rassegna d’arte in quattro tempi – a cura di Concetto Pozzati – Galleria 64 Baricellarte, Baricella, Bologna

Premi: 2003 – Premio Campigna – Ouverture – a cura di Adriano Baccilieri – Galleria d’Arte Contemporanea – Vero Stoppioni – Santa Sofia


 

Fabrizio Caboni – XXX/VARIE

Fabrizio Caboni – XXX/VARIE

Vernissage:  ore 19.30. (ingresso libero)

Mostra personale di Fabrizio Caboni. In esposizione lavori del 2009 organizzati per stanze nelle quali vengono rappresentate diverse categorie pornografiche generiche e di interesse comune, dal bondage fino ad arrivare all’amatoriale. Il percorso è segnato negli spazi di passaggio, quali corridoio e bagni, da un tentativo di censura che accompagna il visitatore attraverso i locali espositivi.

Fabrizio Caboni nasce nel 1976 nella provincia di Cagliari, dove si diploma alla ragioneria, lavora e frequenta il Liceo Artistico. Trasferitosi a Bologna nel 2002, città dove ancora oggi vive, si diploma nel 2008 in pittura all’Accademia di Belle Arti con una tesi sul corpo e la sua pornografia.

La prima mostra alla quale partecipa risale al 1991, ma è una pura curiosità. Tra le principali esposizioni collettive ricordiamo nel 2009 “Circle” al Lazzaretto di Cagliari e il Premio Zucchelli (vincitore), mentre nel 2008 il Premio Samp (selezionato), entrambe all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 2007 espone alla Galleria dei Ravvivati a Piombino e a “Immagina 2007” all’Arte Fiera di Reggio Emilia. Sempre nel 2007 partecipa a “Vendidierasmus” a Rimini, a “Differenze!” all’Accademia di Bologna e viene proiettato come finalista al concorso Video.it all’Accademia Albertina di Torino e al festival Share. Nel 2006 espone a Porto, in Portogallo, al Museo delle Belle Arti (“My Neighborhood”) e al Cinema Batalha (“Designorama”). Nel 2005 i suoi lavori son presenti per il Premio Campigna alla Galleria Stoppioni di S.Sofia (Forlì), al palazzo del Podestà di Ripatransone (Ap) per Anteprimasette e ad Ankara (Turchia) per la Biennale d’Arte Microcredito. Tra le mostre personali espone nel 2009 al ModoInfoshop di Bologna (Abused, ecc) e nel 2008 presso la Galleria NAC di Cagliari (Hotline).

Principalmente si dedica alla pittura, ma arriva ad essa dopo una ricerca sull’immagine fotografica e sul video, che delle volte ricerca, scarica da internet, cataloga e colleziona, altre volte produce lui stesso riprendendosi e fotografando momenti di intimità, anche sessuale, e comunque volti all’erotizzazione dell’immagine, trasformando una ricerca voyeuristica dall’altrui corpo verso il proprio. Le categorie porno trattate son generiche, delle volte banali, sicuramente non ricercate in un ottica di perversione particolare ma accettate nella loro normalità, allo stesso modo in cui è normale vedere, voler vedere di più, magari registrare. Il corpo e la sua pornografia diventano quindi un pretesto per analizzare ed elaborare le immagini, quasi fino a consumarle e poi trasferirne l’eccitazione iniziale nel gesto pittorico, nell’elaborazione del video e della fotografia, ottenendo cosi immagini nelle quali la sensualità iniziale, vera o presunta che fosse, rimane un ricordo sfuocato, una sfumatura da contemplare, un’abrasione violenta, una cancellatura ambigua, delle gocce d’olio su tela. In tutto il processo le immagini si moltiplicano, sottolineando il passaggio dall’immagine pornografica alla pornografia dell’immagine dove il corpo, oltre che ricordo dell’eccitazione della propria carne, si distende diventando superficie.

More Info: http://www.fabricab.net

www.planimetrieculturali.org

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Lorenzo Fontanesi presenta “AMBIANCE INDISCRET”

Lorenzo Fontanesi presenta Ambiance Indiscret, Vernissage Mostra Fotografica.
Opening venerdì 13 novembre 2009 ore 19,00

La mostra Ambiance/Indiscret di Lorenzo Fontanesi indaga l’esistenza della donna utilizzando la fotografia come prezioso strumento di comunicazione e libertà espressiva. Ogni scatto trova una sua definizione nella creazione plastica e nell’esaltazione dei valori emozionali. Il tratto soggettivo dell’artista si coglie nella composizione finale e si completa nella capacità delle immagini di parlare da sole. Oggetto della mostra è il corpo smarrito, tradito, spezzato, scomposto. È un corpo di donna fatto di carne, che parla un linguaggio denso, investito di una carica esibizionistica eloquente. Una installazione che, come ogni progetto, ha al centro l’universo femminile, fecondato dall’atmosfera intima e compatta del luogo in cui si generano le emozioni più intense, le paure più recondite. Il corpo nello spazio, circoscritto, soffocato, vessato, a tratti adorato. Figure femminili posano come dee, korai preziose e rarissime, nude, statiche nella corrispondenza tra le linee formate dal volto, dalle gambe, dalle braccia. Particolarità nella fisicità è la purezza, permeabile alla natura un po’ naïf della loro intimità. È un gioco di simmetria e bellezza, che penetra internamente la forma spaziale di una stanza o di un ambiente domestico, il tutto nelle linee di un ammaliante disegno. Il corpo si appropria dello spazio, la corporeità all’interno ne oltrepassa i volumi, diventa odore, calore, colore, emozione. Da qui la scelta di rendere le foto veri e propri quadri pittorici, manifesti artistici per arredare con forte impatto l’ambiente e far rivivere le sensazioni che gli scatti suscitano in chi li osserva per la prima volta. Un mix di profumi e sapori inglobati nella plasticità del movimento e nelle trasparenze, sospesi nell’atto del divenire qualcosa d’altro e parte di esse.


 

Black Box, di Anno Matthias Henke

Black Box, di Anno Matthias Henke, dal 9 Luglio all’8 Agosto 2010, presso le stanze dello Scalo San Donato

Venerdì 9 luglio a partire dalle ore 20:30 gli spazi espositivi del terzo piano dello Scalo San Donato ospitano Black Box, la mostra che raccoglie gli ultimi lavori dell’artista tedesco Anno Matthias Henke.

Black Box è il dispositivo che si trova all’interno di un velivolo e serve per registrare tutto quello che succede, tutti i movimenti e le mosse del mezzo in questione e del pilota durante il percorso. In caso di disastro il Black Box ci da la possibilità di ripercorrere ciò che è successo e trovare magari il perché di una disgrazia. Così come Anno Matthias Henke si percepisce come un cronista che fissa quello che succede o che vede attorno a se, allo stesso modo il suo linguaggio e le sue tele corrispondono all’ “eventogramma”, le lastre sulle quali è scritto ciò che è successo, codificato e filtrato attraverso la sua concezione di forma e cromaticità e attraverso le sue radici culturali ed artistiche che possono essere ritrovate nell’espressionismo astratto e nel surrealismo come anche nelle “Neue Wilde” degli anni ‘80. “La mia è una pittura istintiva e spesso del forte gesto, non mi interessa la perfezione del disegno, mi interessa il gesto, la postura delle mie figure che parla di come stanno e cosa vivono” – dichiara l’artista protagonista di Black Box e prosegue – : “Le mie “lastre” spesso riproducono il mondo urbano, metropolitano, l’uomo nel suo ormai naturale habitat, spesso ambientato nelle zone marginali, lungo il muro (di Berlino), sobborghi, lontano dal glamour e dalla ricchezza, zone abbandonate, i “banlieue” delle nostre metropoli. Un ricercatore in un lontano futuro, che studi le mie “registrazioni” Black Box, forse potrebbe capire cosa fosse successo a noi o come abbiamo vissuto” e conclude: “D’altronde la mia pittura sicuramente non è del tutto materialista o realista, si avvale sempre anche di elementi onirici, a volte gli scenari sono apocalittici però c’è sempre una codificazione del mondo che mi circonda.”

Orari: venerdì e sabato dalle ore 21.00 alle ore 01.00 oppure su appuntamento telefonando al 3490.6446013

Siti di riferimento: www.annohenke.de

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