Percorso Partecipato | CRATERI

CRATERI - Vincitore del bando promosso e finanziato da Istituto dei Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione E-R.


Percorso Partecipato | CRATERI


Il Team di CRATERI, invita al Percorso Partecipato

Il 19 Novembre sarà il primo di 4 incontri: un tracciato aperto ai residenti di tutti i *nove Comuni Modenesi feriti dal Sisma in Emilia Romagna per trovare una nuova casa a progetti che possano attivare una Bonifica Culturale di spazi in disuso in attesa di nuova funzione.
4 incontri per riunire le idee, organizzare un team e un progetto, individuare uno spazio, progettare il reperimento delle risorse, e impacchettare la proposta per la Pubblica Amministrazione e/o un soggetto privato. E’ un’opportunità che richiede tenacia e determinazione, ma possibile.

* Cavezzo, Camposanto, Concordia s/Secchia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Novi di Modena, San Felice sul Panaro, San possidonio, San Prospero.
Vi aspettiamo.

Martedi 19 Novembre 2019, Ore 20:30
Teatro Facchini
Piazza Del Popolo n°7, Medolla , Mo.

Mercoledi 27 Novembre 2019, ore 20:30
Sala Consigliare Municipio di Concordia s/S, Mo.
Piazza 29 Maggio n°2

Giovedi 5 Dicembre 2019, ore 20:30
Foyer Teatro Facchini
Piazza del Popolo n°7, Medolla, Mo.

Mercoledi 11 Dicembre 2019, ore 20:30
Sala Consigliare Municipio di Concordia s/S, Mo.
Piazza 29 Maggio n°2

Con:
Cittadinanzattiva Emilia Romagna, CivicWise Italia, Spazi Indecisi, Planimetrie Culturali

Il Team di CRATERI è composto da: Accademia delle Belle ArtiAmigdala ApsCittadinanzattiva E.R.Civicwise Italiacollettivo Forza MaggioreIperpianoPlanimetrie CulturaliSpazi Indecisi ApsStudio Performa A+U. – Dottoressa Paola Capriotti – Avvocato Elia De Caro.

Supportato da: Cittadinanzattiva Umbria  – Comune di Concordia sulla Secchia – Comune di Medolla – Comune di Modena – Gruppo Corale Preci – Il Palloncino Rosso – Laboratorio StaVeCo – Spazio Lavì

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Attivatori Territoriali

nuove figure professionali nella Rigenerazione Urbana

L’ ATTIVATORE TERRITORIALE

di Associazione Planimetrie Culturali

Il consumo di suolo in Italia continua a crescere pur segnando un importante rallentamento negli ultimi anni che viene confermato dai dati più recenti relativi ai primi mesi del 2016. Nel periodo compreso tra novembre 2015 e maggio 2016 le nuove coperture artificiali hanno riguardato altri 50 chilometri quadrati di territorio, ovvero, in media, poco meno di 30 ettari al giorno. Una velocità di trasformazione di più di 3 metri quadrati di suolo che, nell’ultimo periodo, sono stati irreversibilmente persi ogni secondo. Dopo aver toccato anche gli 8 metri quadrati al secondo degli anni 2000, il rallentamento iniziato nel periodo 2008-2013 (tra i 6 e i 7 metri quadrati al secondo) si è consolidato, quindi, negli ultimi anni (4 metri quadrati al secondo tra il 2013 e il 2015 e 3 metri quadrati al secondo nei primi mesi del 2016). Pur con una velocità ridotta, tuttavia, il consumo di suolo continua a coprire irreversibilmente aree naturali e agricole con asfalto e cemento, edifici e fabbricati, strade e altre infrastrutture, insediamenti commerciali, produttivi e di servizio, anche attraverso l’espansione di aree urbane, spesso a bassa densità. (Rapporto Consumo di suolo 2017 – ISPRA)

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In Emilia Romagna si scrive una nuova legge Urbanistica approvata Il 19 Dicembre 2017 dall’ Assemblea legislativa ed entrata in vigore dal 1 Gennaio 2018, la 24/2017. Per favorire pratiche di Rigenerazione Urbana e riqualificazione del costruito, la legge prevede una soglia di espansione pari al 3% della superficie urbanizzata con l’obiettivo finale di raggiungere il consumo di suolo a saldo zero entro il 2050 indicato dalla Commissione Europea. Nello stesso tempo, si delinea un nuovo ambito di lavoro per i professionisti dell’ Edilizia e della Costruzione, l’ uso temporaneo.

All’ articolo 15, Albo degli immobili resi disponibili per la rigenerazione urbana, la nuova legge invita i Comuni a predisporsi di un’ albo degli immobili pubblici e privati disponibili per interventi di riuso e di rigenerazione urbana. Possono essere riconosciute quote edificatorie aggiuntive o altre premialità per i proprietari che cedono gli immobili al Comune o a terzi attuatori ad un prezzo convenzionato. L’amministrazione comunale deve poi pubblicare appositi avvisi pubblici di manifestazione d’interesse.

Nell’ Articolo 16 che riportiamo per intero, si entra più nello specifico dell’ Uso temporaneo coinvolgendo oltre ai Privati , anche enti del terzo settore.

Art. 16 Usi temporanei

  • 1. Allo scopo di attivare processi di recupero e valorizzazione di immobili e spazi urbani dismessi o in via di dismissione e favorire, nel contempo, lo sviluppo di iniziative economiche, sociali e culturali, il Comune può consentire l’utilizzazione temporanea di tali edifici, per usi diversi da quelli consentiti. L’uso temporaneo può riguardare sia immobili privati che edifici pubblici, per la realizzazione di iniziative di rilevante interesse pubblico e non comporta il mutamento della destinazione d’uso delle unità immobiliari interessate. Esso, in assenza di opere edilizie, è attuato senza titolo abilitativo.
  • 2. I criteri e le modalità di utilizzo degli spazi di cui al comma 1 da parte del soggetto gestore sono specificati con apposita convenzione. Il Comune individua il gestore di edifici pubblici attraverso apposito bando o avviso pubblico.
  • 3. Nel caso di bandi rivolti ai soggetti riferibili al terzo settore per l’assegnazione di immobili e spazi di cui al comma 1, i soggetti gestori devono comunque essere individuati tra quelli iscritti agli specifici registri previsti dalla normativa vigente.
  • 4.Il Consiglio comunale disciplina gli usi temporanei nel regolamento edilizio ed approva una convenzione tipo che regola, tra l’altro, le cause di decadenza per gravi motivi dall’assegnazione di immobili e spazi urbani di cui al comma 1.

L’ Associazione Planimetrie Culturali di Bologna, si occupa di Uso temporaneo dal 2004 attuando agopunture di Rigenerazione Urbana attivando Bonifiche Culturali in spazi in disuso. Non possiamo essere indifferenti alle indicazioni della legge sopracitata, anzi, il collettivo è molto soddisfatto del fatto che in Emilia Romagna si riconosca l’importanza del riuso e dell’uso temporaneo per una crescita responsabile del territorio. Già nel 2012, durante la Bonifica Culturale dell’edificio Ex Samputensili denominata “Senza Filtro”, l’ Associazione sollecitava una nuova legge che potesse favorire l’uso temporaneo recuperando quei buchi neri avanzati dalle crisi economica ed edilizia succedute dal 2008 in poi. Convocati dallo Studio Performa al Tavolo del Piano Strategico Metropolitano, i professionisti del collettivo hanno riportato ed evidenziato gli ostacoli tecnici e burocratici che impedivano l’attuazione di Bonifiche Culturali di spazi dormienti, spesso abbandonati, causa di degrado urbano e svalutazione del patrimonio edilizio.

La Partecipazione dei cittadini

Se negli ultimi decenni le trasformazioni socioeconomiche hanno favorito l’accentuazione delle disuguaglianze e un’indebolimento dell’ attivismo sociale e politico, ora è il momento di rivedere il rapporto che vige tra la comunità e l’urbanistica. L’elevata densità edilizia, la perdità d’identita di interi quartieri, la mancanza di spazi pubblici, le aree abbandonate e  e la mancanza di dialogo tra Istituzioni e la civitas, portano all’innalzamento della soglia del conflitto urbano ed alla percezione diffusa di insicurezza. La trasformazione urbana non riesce a stare al passo con il mutamento del tessuto sociale delle città a discapito dei cittadini. La transumanza umana non è stagionale ma un effetto migratorio continuo che porta a modificare parole, conportamenti, pensieri e politiche dell’abitanza privata e pubblica costantemente. La città non può essere identificata in un luogo privato e di difficile accesso, ma piuttosto dovrebbe essere riconosciuta dai nuclei famigliari come il primo dei nostri beni comuni. Questo ragionamento ci porta verso le pratiche di partecipazione e collaborazione. La collaborazione tra cittadini nelle difficoltà è un atto civico che ci accompagna da sempre inventando e reinventando azioni di welfare spesso informali, per migliorare le condizioni di vita nostre o di chi ci vive accanto. Colmare la distanza tra Città e cittadini nella pianificazione urbanistica e nelle politiche sociali, conoscendo e rispettando le differenze, può portare a migliorare le condizioni di vita di tutti noi.

“siamo circondati da esseri e da cose con i quali intratteniamo relazioni. Siamo con gli altri con la vista, il tatto, con la simpatia, con il lavoro comune. Io tocco un oggetto, vedo l’altro, ma non sono l’altro. Tra esseri ci si può scambiare tutto tranne l’esistere”. (Emmanuel Lavinas”

La Regione Emilia Romagna è provvista di una legge per la partecipazione, la n. 15 del 22 ottobre 2018, che punta a favorire la partecipazione dei cittadini all’elaborazione delle politiche pubbliche e a rafforzare il senso di cittadinanza attiva, in particolare in occasione di scelte importanti e strategiche per un territorio. Una nuova legge nata dopo incontri sul territorio, focus group, audizioni e il confronto con altre Regioni, un percorso lungo e articolato, che ha consentito di aprire un confronto e raccogliere impressioni e consigli su come modificare e migliorare la L.r. 3/2010.

Anche la nuova legge 24/2017 della regione all’articolo 56, richiama alla partecipazione istituendo il garante della comunicazione e della partecipazione per la tutela di interessi diffusi.

Da queste premesse e dall’ esperienza sul territorio dell’ Associazione Planimetrie Culturali, è scaturito un percorso atto ad individuare una nuova professione che possa raccogliere istanze e desideri della cittadinanza, trasformandole in proposte da portare all’attenzione della pianificazione urbanistica e sociale della città:

L’ ATTIVATORE TERRITORIALE, illustrato da Werther Albertazzi (Presidente di Planimetrie Culturali)  presso lo spazio di dialogo ideato e gestito da ASTER e dal Clust-ER BUILD, Arena Regione Europa, all’interno del  SAIE, Il 18 ottobre 2018.

Il gruppo di lavoro costituito per lo sviluppo della figura dell’ Attivatore Territoriale:  Paola Capriotti – Andrea Carnoli – Elia De Caro – Nicola Marzot – Werther Albertazzi

SLIDE PRESENTAZIONE
innovazione-urbana-nel-piano-d’azione-clust-er-buildattivatori territoriali

6 Novembre 2018: FORUM FORMAZIONE CLUST-ER EDILIZIA E COSTRUZIONI

ANCI ER, Sala Masina, presso il Quartiere Navile, Via di Saliceto 3/20, Bologna

Il Forum Formazione è l’evento finalizzato a mettere a punto la strategia del Clust-ER BUILD sui temi della formazione trattati e sviluppati negli ultimi mesi, dal Forum di maggio fino ad oggi, e a concretizzare il percorso sin qui intrapreso.

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9 NOVEMBRE 2019
Sala delle Capriate Concordia sulla Secchia, Mo

h. 14:00 – 17:00 | Attivatore Territoriale

Attori e fattori nella Rigenerazione Urbana

Werther Albertazzi, Elia De caro e Paola Capriotti

Indirizzato a tutti i soggeti interessati (cittadini, associazioni, privati e commercianti), dei Comuni del Cratere di Modena: Cavezzo, Camposanto, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Novi di Modena, San Felice sul Panaro, San Possidonio, San Prospero.

“CRATERI è un progetto di riattivazione dei luoghi feriti dal sisma 2012,
finanziato da Istituto dei Beni Artistici Culturali e Naturali.

IN COLLABORAZIONE CON I COMUNI DI CONCORDIA SULLA SECCHIA E MEDOLLA di MODENA. FINANZIATO DA ISTITUTO dei BENI ARTISTICI CULTURALI E NATURALI della REGIONE EMILIA ROMAGNA

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Planimetrie Culturali

Riuso e uso temporaneo | Attivatori Territoriali

CRATERI | Appuntamento Formativo

Sala delle Capriate | 09 Novembre 2019
Via per San Possidonio, 1
Concordia sulla Secchia, MO

planimetrie culturali

Partendo dagli articoli 15 e 16 della Legge Urbanistica 24/2017 della Regione Emilia Romagna

Con la Partecipazione dei Sindaci Luca Prandini e Alberto Calciolari,
Lorenza Bolelli dell‘Istituto Beni Artistici Culturali e Naturali, Ente promotore e finanziatore e Marcello Capucci, Dirigente Qualità Urbana e Politiche Abitative della Regione E-R.

·h. 11:00 – 13:00 | Riuso e uso temporaneo: strumenti, strategie e valore sul territorio

Indirizzato agli Enti Comunali, l’incontro condotto dai tecnici del gruppo CRATERI, Elia De Caro e Paola Capriotti, intende avviare una riflessione sugli strumenti giuridici a supporto della riattivazione di spazi inutilizzati.

L’intervento sarà suddiviso in due momenti principali. Il primo intende delineare il quadro culturale che ha indotto il legislatore, ma anche gli amministratori locali, ad aprirsi alla sperimentazione di nuovi modelli operativi per assicurare maggiore flessibilità all’uso degli spazi inutilizzati, disincentivandone di conseguenza il definitivo abbandono, e un maggiore coinvolgimento da parte delle comunità locali nella loro riattivazione.

Il secondo entra invece nel vivo delle disposizioni nazionali, regionali e comunali illustrando i riferimenti normativi e le relative interpretazioni al fine di offrire una vera e propria banca dati cui attingere per affrontare, anche giuridicamente, il tema della riattivazione degli spazi.

Si illustrerà la nuova legge regionale urbanistica emiliano romagnola (l.r. n. 24/2017) con particolare attenzione agli articoli 15 e 16, rispettivamente dedicati alla costituzione dell’albo degli immobili resi disponibili per la rigenerazione urbana e agli usi temporanei.

Saranno altresì illustrati nuovi istituti volti a tutelare i beni comuni, quali la dichiarazione di uso civico e i patti di collaborazione, facendo riferimento a recenti e innovative esperienze sul piano nazionale.

Si analizzeranno, infine, alcuni strumenti atti a disciplinare i rapporti tra proprietà, ente pubblico e soggetto assegnatario quali convenzioni e contratti di comodato e le loro caratteristiche salienti.

h. 14:00 – 17:00 | Attivatore Territoriale

Attori e fattori nella Rigenerazione Urbana

Werther Albertazzi, Elia De caro e Paola Capriotti

Indirizzato a tutti i soggeti interessati (cittadini, associazioni, privati e commercianti), dei Comuni del Cratere di Modena: Cavezzo, Camposanto, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Novi di Modena, San Felice sul Panaro, San Possidonio, San Prospero.

Abstract: “Ad affiancare le tradizionali figure professionali impegnate nelle trasformazioni urbane occorre fare intervenire soggetti in grado di essere elementi di riferimento interni del proprio territorio, e che al contempo sappiano porlo in relazione con il fuori, l’intorno. Occorrono attivatori e propulsori di azioni rigenerative volte a recuperare il valore sociale dei luoghi e le potenzialità della comunità, che sappiano porsi come competenti interlocutori tra la pluralità di committenti (diretti e indiretti) interessati a portare avanti dei progetti di Rigenerazione Urbana, aiutino nella costruzione di progetti realmente utili e funzionali al benessere dei cittadini. La loro competenza copre campi di natura diversa in quanto devono far esprimere ai cittadini i loro fabbisogni (espliciti ed impliciti), supportare gli amministratori locali a pianificare i miglioramenti da apportare ai territori, far convergere imprese a tecnologia avanzata su tematiche per migliorare la vivibilità dei territori e trovare le soluzioni più adeguate, e non ultimo trovare le risorse economiche necessari a sostenere la ricerca e la realizzazione dei conseguenti cambiamenti. Un intreccio tecnico, sociale ed economico capace di costruire nuove possibilità, per facilitare l’accesso ad opportunità e generare alternative più civili e democratiche.

“CRATERI è un progetto di riattivazione dei luoghi feriti dal sisma 2012,
finanziato da Istituto dei Beni Artistici Culturali e Naturali.

IN COLLABORAZIONE CON I COMUNI DI CONCORDIA SULLA SECCHIA E MEDOLLA di MODENA. FINANZIATO DA ISTITUTO dei BENI ARTISTICI CULTURALI E NATURALI della REGIONE EMILIA ROMAGNA

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Azioni temporanee per la riattivazione di spazi inutilizzati come innesto di nuove economie ed opportunità

Azioni temporanee per la riattivazione di spazi inutilizzati come
innesto di nuove economie ed opportunità

Sabato 26 Ottobre 2019 – h. 17,00 – 19,00
Sala delle capriate – Via per San Possidonio n. 1
Concordia sulla Secchia, Modena

Approfondimento e confronto sul riuso temporaneo attraverso l’analisi di casi studio del Bolognese e del Modenese grazie alla presenza di due realtà direttamente coinvolte nella loro evoluzione e sviluppo.

La legge urbanistica della Regione Emilia-Romagna n. 24 del 2017 all’art.16 introduce il concetto di “uso temporaneo”. A dispetto dell’enfasi posta sulla temporaneità degli interventi da prevedersi, la legge non spiega a quale lasso temporale ci si debba riferire. Nell’attesa di un documento di indirizzo che colmi quanto prima questa lacuna giuridica, non rimane che fare riferimento al quadro normativo locale. Qui si nota, come prevedibile, uno spettro molto ampio di possibilità. Attraverso un confronto dei Regolamenti Urbanistico Edilizi si evince tuttavia che tali usi non hanno un carattere estensivo, ma possono essere applicati a specifici ambiti di trasformazione della città esistente, definiti a livello di Piano Operativo Comunale (POC). Per poter approfondire il tema non rimane pertanto che fare riferimento a casi studio circostanziati, confrontandone limiti ed opportunità. Le esperienze di Bologna e Modena verranno messe a confronto, partendo dalle pratiche in essere, con l’obiettivo di chiarire il ruolo dei soggetti coinvolti, le caratteristiche degli spazi, la varietà dei metodi di intervento e il rapporto con la pubblica amministrazione in qualità di garante delle ricadute pubbliche degli effetti.

Durante l’incontro si affronteranno quindi questioni legate al riuso temporaneo attraverso i molteplici aspetti ad esso legati in termini di interventi, modalità e tempi, in relazione alle diverse prospettive ed implicazioni tematiche ad esse connessi.

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Nicola Marzot, architetto e docente universitario, è Professore Associato presso il Dipartimento di Architettura di Ferrara e Assistant Professor presso la Technishe Universiteit Delft, Department of Architecture in Olanda. Partner dello studio PERFORMA A+U, svolge la propria attività professionale e di ricerca nel campo dei Progetti Urbani Complessi

Federica Rocchi | Direttrice artistica e project manager, curatrice in ambito teatrale. Fondatrice di Amigdala e direttrice del festival Periferico dal 2008 con esperienza sui temi della rigenerazione urbana e del riuso temporaneo.

Silvia Tagliazucchi | Ricercatrice, architetto, civic designer, project e community manager. Dottore di ricerca in Morfologia Urbana. Membro attivo della comunità internazionale di CivicWise, responsabile dell’impatto sul territorio e partecipazione all’interno della Fabbrica Civica OvestLab al Villaggio Artigiano di Modena Ovest. Docente di Paesaggio presso la Facoltà di Architettura di Ferrara.

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CRATERI è un progetto per la riattivazione dei luoghi colpiti dal sisma, finanziato dall’ Istituto dei Beni Artstici Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna.

mail: info@planimetrieculturali.org

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Il cantiere animato per l’occupabilità giovanile

RIUSARE L’ITALIA. Il cantiere animato per l’occupabilità giovanile

Sabato 26 Ottobre 2019 – h. 14,00 – 17,00
Sala delle capriate – Via per San Possidonio n. 1
Concordia sulla Secchia, Modena

Con:
Arch. Roberto Tognetti, iperPIANO
Prof. Giovanni Campagnoli, Riusiamo l’Italia

Arch. Silvia Capelli, Il Palloncino Rosso

Il Cantiere animato è un percorso per favorire l’incontro tra cittadini (giovani e non) interessati al riuso a fini culturali e sociali e soggetti pubblici o privati proprietari di spazi vuoti o sottoutilizzati e per questo interessati a favorire forme anche sperimentali di riuso temporaneo. Per attivare questo percorso, è necessario che i beni (abbandonati o sottoutilizzati) siano già disponibili e relativamente agibili in tempi brevi (o brevissimi) per permettere un riuso di tipo creativo / innovativo, temporaneo, non esclusivo, in linea di massima anche a basso costo e con interventi di tipo reversibile. Il Cantiere animato si attiva con una fase di ricerca / ascolto, che porta ad una co-progettazione: si attiva così un percorso partecipato, che comprende formazione, accompagnamento e rielaborazione progettuale, per arrivare alla individuazione condivisa di vocazione e criteri di gestione degli spazi, assegnati poi grazie a procedure semplificate di evidenza pubblica.
Verranno illustrati, strumenti e metodi di lavoro, compresa la presentazione di un caso specifico tramite testimonianza diretta, ovvero il caso di riuso partecipato effettuato con il progetto RIUTILIZZASI COLONIA BOLOGNESE a Rimini da parte dell’Associazione il Palloncino Rosso.
L’evento si inserisce nel progetto CRA.teri, Comunità. Riuso. Azione. Sostenuto dall’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali dell’ Emilia Romagna ha l’obiettivo della “rigenerazione culturale dei nove comuni della provincia di Modena coinvolti nel sisma del 2012.” Capofila del progetto è l’Associazione Planimetrie Culturali Bologna con altri soggetti partner. L’area di intervento è quella dei Comuni della Provincia di Modena: Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Novi di Modena, San Felice sul Panaro, San Possidonio, San Prospero.
L’obiettivo generale del progetto CRA.teri, si pone in stretta relazione alla legge regionale n. 24 del 2017 per il contenimento e uso di suolo e per il riuso e la rigenerazione urbana e si articola in tre fasi. La Fase 1 prevede la mappatura degli edifici dismessi, abbandonati e in disuso, a seguito del Sisma. La Fase 2 prevede azioni di comunità da intendersi come laboratori ‘temporanei’ sul paesaggio urbano e periurbano, volti a far emergere peculiarità sociali e vocazioni territoriali da inserire nei luoghi identificati nella prima fase. La Fase 3 sviluppa la fase finale del progetto con le “restituzioni” del lavoro svolto sotto forma di strumenti di gestione, sito web, eventi conclusivi.

CRATERI è un progetto “multidisciplinare di mappatura e  rigenerazione culturale dei nove comuni della provincia di Modena coinvolti dal Sisma 20122″ di Planimetrie Culturali, chiamato tramite bando pubblico e finanziato dall’ Istituto dei Beni Artstici Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna.

info@planimetrieculturali.org

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Progettare La Resilienza. Il Design Alle Prese Con Le Comunità

Progettare La Resilienza. Il Design Alle Prese Con Le Comunità

Sabato 19 Ottobre 2019 – h. 15,00 – 17,00
Sala delle capriate – Via per San Possidonio n. 1Concordia sulla Secchia, Modena

Il design si è sempre più frequentemente affacciato alla interazione con le comunità, con il coinvolgimento dei cittadini, per intervenire su scelte e linee guida capaci di affrontare crisi temporanee, ma anche di ridefinire i modelli di comportamento economico e sociale in un contesto di incertezza permanente.
a cura di Accademia delle Belle Arti di Bologna, interviene il Prof. Carlo Branzaglia

Carlo Branzaglia (Cesena, 1962)

Si occupa di design education e design strategico. Insegna all’Accademia di Belle Arti di Bologna dove è coordinatore del Dipartimento Progettazione e Arti Applicate; è coordinatore scientifico della Scuola Postgraduate dell’Istituto Europeo di Design di Milano, dove coordina il master di Graphic Design. Membro dell’International Health Design Network, siede nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione ADI Collezione Compasso d’Oro.

CRATERI è un progetto “multidisciplinare di mappatura e  rigenerazione culturale dei nove comuni della provincia di Modena coinvolti dal Sisma 20122″ di Planimetrie Culturali, chiamato tramite bando pubblico e finanziato dall’ Istituto dei Beni Artstici Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna.

email: Info@planimetrieculturali.org

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Crateri incontra l’Unione dei Comuni feriti dal Sisma

Emilia Romagna, Bologna, 02 Ottobre 2019.

Il 23 Settembre 2019 presso la Biblioteca Comunale di Concordia sulla Secchia si è svolto il primo incontro del progetto CRATERI, alla presenza del Sindaco Luca Prandini.

Dopo l’apertura dei lavori in cui è stata sottolineata l’importanza della partecipazione civica nei processi di riattivazione e rigenerazione dei territori, sono state illustrare le fasi del progetto alla cittadinanza. Erano presenti, tra gli altri, l’ Assessora Marika Menozzi con deleghe a scuola e formazione, la Consigliera Katia Pedrazzoli con delega al riuso di spazi urbani, l’ Assessora Patrizia Sgarbi con delega all’ Ambiente del Comune di Medolla e il DIrettore del CNA Modena area nord, Roberto Chesi.

Nei giorni successivi, il Team ha iniziato la fase di studio e mappatura dei luoghi in disuso. Dopo il grande interesse dimostrato dal territorio, domani 3 Ottobre, presso il Municipio di Medolla, si riuniranno Sindaci, Assessori e Tecnici per un tavolo di lavoro per un maggiore coinvolgimento dei 9 Comuni del Modenese feriti dal Sisma. Alla presenza di Lorenza Bolelli coordinatrice per Istituto dei Beni Artistici Culturali e Naturali, Silvia Tagliazucchi di Amigdala e Werther Albertazzi di Planimetrie Culturali presenteranno il cronoprogramma del progetto che propone anche appuntamenti formativi atti ad evidenziare strumeti e strategie per l’indirizzo degli articoli 15 e 16 della nuova legge Urbanistica 24/2017 della Regione Emilia Romagna che cita il Riuso e l’ Uso Temporaneo allo scopo di attivare processi di recupero e valorizzazione di immobili e spazi urbani dismessi, e favorire nel contempo lo sviluppo di iniziative economiche , sociali e culturali.


 

mappa-vuoti-plaq

Mapping Partecipato – Planimetrie Culturali

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di Planimetrie Culturali Aps,
curate dall’ Architetto Piergiorgio Rocchi (Vicepresidente)

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Vuoti urbani’

Mappatura, in corso, di aree e edifici, privati e pubblici inutilizzati o in abbandono nell’area di Bologna e comuni della prima cintura, lavoro in costante aggiornamento. Clicca sul numero per vedere le foto. Al giugno 2020 erano stati individuati 503 casi, dei quali 70 in 9 comuni contermini. In 38 casi, dall’inizio del rilievo, sono avvenuti processi di ristrutturazione/ricostruzione, si è provveduto quindi ad elaborare un database ‘depurato’ da tutti questi casi.

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Degenerazione urbana’

Mappatura, in corso, delle trasformazioni avvenute ai piani terra degli edifici a Bologna. In genere si tratta di cambi d’uso da commerciale a residenza, con superfici utili minime. Minialloggi per affitti brevi, B&B, ma anche abitazioni. Il rilievo si riferisce all’unità immobiliare, la quale può avere uno o più alloggi. Ogni qualvolta è stato possibile si è aggiunta documentazione fotografica dello stato preesistente.
I casi censiti fino ad oggi (settembre 2020), sono 957 con un totale di 1.109 alloggi.

La distribuzione territoriale per quartieri è la seguente:

Quartiere numero alloggi ante 2008 %
Savena 93 106 13 13,98
Santo Stefano 141 147 19 13,48
San Donato – San Vitale 172 197 43 25,0
Porto – Saragozza 241 276 22 9,21
Navile 146 183 28 19,15
Borgo Panigale – Reno 161 199 35 21,74
957 1.109 160 16,8


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Invasione dei supermercati’

Tentativo di mappatura, in corso, dei centri della GDO a Bologna

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Sanità privata a Bologna e provincia”

Tentativo di mappatura, in corso, delle strutture sanitarie private/convenzionate sul territorio bolognese.

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Lo strumento utilizzato per il mapping partecipato è My Maps di Google, semplice ma potente gestore di mappe e relativi database.

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Manda le tue segnalazioni a info@planimetrieculturali.org


 

Planimetrie Culturali

Comunicato Stampa 12 Sett. 2019

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Avviso pubblico, promosso dall’IBC, Istituto dei Beni Artistici Cuturali e Naturali della Rgeione Emilia Romagna, per la presentazione di progetti multidisciplinari di mappatura e  rigenerazione culturale dei nove comuni della provincia di Modena coinvolti dal Sisma 2012 e compresi nel Centro di documentazione del sisma 2012 istituito dalla Regione.

planimetrie culturali

Le aree interessate sono quelle che coinvolgono i nove Comuni della Provincia di Modena, inseriti nel Centro di Documentazione del Sisma 2012 ( istituito con D.G.R.n288/2017) – Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Novi di Modena, San Felice sul Panaro, San Possidonio, San Prospero.

E’ di Martedi 10 settembre la notizia che il progetto messo a punto dal gruppo di lavoro riunito da Werther Albertazzi (Ass.zione Planimetrie Culturali – Bologna) si è aggiudicato il bando dell’ Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali dell’ Emilia Romagna per la “rigenerazione culturale dei nove comuni della provincia di Modena coinvolti nel sisma del 2012.”

(http://ibc.regione.emilia-romagna.it/notizie/2019/il-progetto-cra-teri-vincitore-del-bando-sisma)

L’obiettivo del Bando, che si pone in stretta relazione alla legge regionale n. 24 del 2017 per il contenimento e uso di suolo e per il riuso e la rigenerazione urbana, è importante e duplice.

La Fase 1 prevede la mappatura degli edifici dismessi, abbandonati e in disuso, a seguito del Sisma. L’innovazione consiste nel produrre una mappatura fotografica e cartografica degli immobili, affiancata da una “mappatura emozionale” frutto di un percorso partecipato che vede coinvolti, insieme ai cittadini, il CNA di Modena, Cittadinanzattiva Emilia Romagna e le scuole inferiori di Concordia, per sensibilizzare la Pubblica Amministrazione attraverso i “desideri” del territorio.

La Fase 2 prevede la progettazione di azioni di comunità attraverso percorsi di partecipazione e seminari da intendersi come laboratori ‘temporanei’ sul paesaggio urbano e periurbano, volti a far emergere peculiarità sociali e vocazioni territoriali da inserire nei luoghi identificati nella prima fase. Strumenti innovativi per l’assegnazione temporanea di spazi elaborati dal Team saranno studiati con gli uffici tecnici del Comune di Concordia sulla Secchia e Medolla con il supporto dell’ Avvocato Elia De Caro e della Dottoressa Paola Capriotti.

Sostanzialmente per i comuni del Cratere, che sono stati colpiti più duramente dal sisma e dove sono ancora in corso le opere di ristrutturazione, è necessario sapere quanti e quali sono gli immobili danneggiati e abbandonati per mezzo di una mappatura consapevole sia del contesto urbano sia del contesto sociale, che contenga anche la storia degli edifici, il loro ruolo sociale nella memoria, nel presente e nel futuro della comunità. Il terremoto ha cambiato aspetto e consuetudini di interi paesi , mentre intere comunità hanno perduto i loro punti di riferimento: insieme alla ricostruzione, che in alcuni casi procede speditamente, il contesto sociale appare irreparabilmente impoverito.

Su queste criticità interviene il progetto CRA.teri.

La mappatura da tecnico-documentale diventa emotiva: capace di affrontare il problema delle aree ed edifici dismessi e abbandonati (veri buchi neri nel tessuto sociale ed urbano) per l’uso che ne fa la comunità, per il ruolo nella memoria, nel presente e nel futuro della comunità. I percorsi partecipati con cittadini, associazioni, proprietari e portatori di interessi sono destinati a far emergere il capitale sociale. I laboratori con le scuole vogliono coinvolgere i giovani nelle opportunità della società in cui vivono e si propongono appuntamenti formativi per la pubblica amministrazione sui temi e le opportunità della legge 24/2017

È proposta una formazione a libero accesso della figura dell’Attivatore Territoriale, capace di proseguire il percorso progettuale e sostenerlo nel tempo, è attivato un laboratorio permanente per il confronto con la cittadinanza e l’informazione.

Il primo appuntamento, nella data del 23 Settembre 2019 alle ore 18:00 presso la Biblioteca Comunale, Via San Possidonio 1 in Concordia sulla Secchia, prevede l’illustrazione pubblica del progetto, il cronoprogramma delle azioni, la chiamata per laboratori, la descrizione dei percorsi formativi gratuiti. Infine un buffet collettivo. Sara presente tra gli altri il Sindaco di Concordia, Luca Prandini.

La data di chiusura progetto e restituzione dei materiali prodotti, è fissata al 20 Dicembre 2019.

Partnership del progetto: Accademia delle Belle Arti di BolognaAmigdala Aps (modena) – Cittadinanzattiva Emilia RomagnaCivicwise Italia Aps – Collettivo Forza Maggiore (Roma)  - Iperpiano (Novara) – Spazi Indecisi Aps (Forlì) - Studio Performa A + U – Planimetrie Culturali Ass.zione (Bologna).

Ufficio stampa:
Andrea Carnoli acarnoli@gmail.com

Associazione Planimetrie Culturali Bologna, il 12 Settembre 2019.

Planimetrie Culturali


 

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