1 Novembre 2013, Sorting for Different Arts Center, Via Stalingrado 59, Bologna, Italy.

L’ Ass.zione Our Way con il supporto di  Planimetrie Culturali
per sovvenzionare il progetto Use-it Bologna

Il progetto Use-it Bologna è un progetto di turismo sociale, realizzato con il contributo parziale del Comune di Bologna, promosso dell’Associazione di Promozione Sociale “Our Way”.

Il progetto consiste nella realizzazione di una guida per i backpackers e gli studenti che giungono per la prima volta in città. La pubblicazione Use-it è concreta, esaustiva e allo stesso tempo spiritosa, la guida, redatta in inglese, racchiude tutte le informazioni necessarie per conoscere e apprezzare Bologna in tutte le sue sfaccettature.

Al suo interno sono descritti cento luoghi della città, suddivisi in cinque categorie (sightseeing, food, bar, going out, shops) , raccontati da coloro che meglio li conoscono, i giovani del posto. La scelta viene fatta in maniera del tutto indipendente: nessuno dei luoghi scelti paga per essere inserito nella pubblicazione. Nelle quattro sezioni aggiuntive, inoltre, vengono presentati stili di vita dei giovani che vivono in città (Act like a local), storia (5 minutes of History), luoghi d’interesse nelle immediate vicinanze (Around Bologna) e informazioni pratiche (Practical Info).

Il progetto Use-it Bologna rientra nel più ampio circuito Use-it Europe (www.use-it.travel), network a cui aderiscono ben 26 città europee nato con l’intento di diffondere un nuovo modo di concepire le guide turistiche e per favorire la conoscenza delle città da parte dei giovani viaggiatori grazie ad un approccio loro più familiare e attrattivo.

DRUNKEN BUTTERFLY Live 22:30

Ci sono band che scelgono il proprio nome ispirandosi a una canzone di propri beniamini, un personale tributo verso gruppi che hanno avuto una certa importanza nella vita e nei gusti musicali di questi musicisti. Alla fine dei 90 tre giovani maceratesi scelsero i Sonic Youth come maestri da onorare, chiamando il proprio gruppo “Drunken Butterfly”, proprio come la canzone presente nell’album “Dirty”. Anche i suoni erano su quella direzione noise, resi però melodici da un’altra importante influenza come quella dei Marlene Kuntz. Tempi lontani ormai poiché la band marchigiana ha avuto, nel corso del tempo, cambi di line-up, cambi di etichetta discografica, mutazione di suoni e l’incisione di ben quattro album.

DB http://drunkenbutterflyband.blogspot.it/

a seguire:

Dj set a 8 mani in back-to-back: BLEMER, CIGNO, HARTMANN, MCD, REDD.


PlayMob è un progetto unico nel suo genere: è un dj set ad otto mani in cui quattro dj suonano costantemente in linea con lo spirito di un gruppo musicale, accompagnati dal loro vj.
L’idea nasce nel 2009 come collaborazione tra Hartmann, Bubu (dj storici cuneesi entrambi militanti in Betulla Records), Cigno e Mcd (esponenti della nuova scena locale rispettivamente con i progetti 2Face e Dveight per Betulla Records): l’intento è quello di portare nuova musica in giro per i club con un fattore scenico parallelo a quello musicale, grazie all’interazione tra di essi e le proiezioni autoprodotte del vj e visual maker Redd.
La collective ha affrontato svariati palchi e club a suon di dubstep, electrofunk, drum’n’bass, house e future bass. Playmob è fondatore del progetto Alp me! e ne fa parte in quanto direzione artistica con Inedia ed Undergranda.
Il dj set ad otto mani più caldo della penisola. Ora puoi dirlo, il dj suona!

Playmob : (www.playmob.it)

SUPPORT/TICKET 5 Euro dalle 22:00, Centro soggetto a tesseramento.

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